Dicono di noi

Sounds great!! Keep up the good work you are doing…would love to play with you guys someday” (Scotty Barnhart  Director of The Legendary Count Basie Orchestra)

 

“La sala Petrassi ha ospitato la New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini ed il Coro del Conservatorio di S.Cecilia guidato da Carla Marcotulli, con ospite e voce narrante Greg Burk. In programma brani dai tre concerti sacri scritti da Ellington nel 1965, ‘68 e ’73. Come precisato nei comunicati-stampa, «l’esecuzione filologica delle musiche si basa sui manoscritti di Ellington conservati allo Smithsonian Institute di Washington trascritti ed editi da Schirmer/Ricordi».Ottimo il recital perché dimostra come si possa fare repertorio con rigore senza rinunciare ad un’esecuzione vibrante e passionale da parte di musicisti e cantanti giovani pieni di talento ed entusiasmo. Le pagine ellingtoniane travalicano le forme tradizionali e restituiscono le sue profonde meditazioni sulla vita e sulla morte senza per questo rinunciare al ritmo, alle combinazioni timbriche, al feeling caratteristici del Duke. Tra i brani più trascinanti e caleidoscopici In The Beginning God, Ain’t But The One, Something About Believing, Almighty God, Come Sunday (dalla suite Black Brown & Beige), Freedom (ispirato alla scomparsa di Billy Strayhorn) ed il travolgente Praise God And Dance, usato anche come bis. Musica davvero immortale.” (Luigi Onori – Il Manifesto 3/12/2017)

 

Perché, in fondo, Extempora è un progetto che vive soprattutto nello spazio dell’esecuzione dal vivo, è frutto di un’estetica evenemenziale in cui il gesto quasi aleatorio convive con un notevole senso di struttura. Un risultato reso certo possibile dal forte affiatamento tra i membri di questo orchestra che, per una volta, tiene fede al nome che porta: Nuovi talenti”  (A. Izzi – Gaeta Jazz Festival 2015)

 

 

  • Qui una interessante intervista al direttore della New Talents Jazz Orchestra: il trombonista Mario Corvini

  • Intervista a Mario Corvini sul quotidiano “L’opinione

  • Recensione del concerto “Hollywood e i classici del Jazz” sul sito Closeup